Questa mattina mi sono alzato molto presto; infatti, era mia intenzione sfruttare, più possibile, il tempo a disposizione.
Effettuate le pulizie personali, ho preso il primo caffè della giornata in camera, avendo a disposizione Nespresso con il suo inconfondibile e (secondo me) insuperabile aroma.
Sono sceso sul litorale, quando ancora non erano le 7.
Il sole, oggi, ha preferito non affacciarsi su questa bella città balneare. Davvero poche le persone, che ho incontrato; alcuni impegnati nel jogging. Era molto bella l'aria del mare!
Il sole, oggi, ha preferito non affacciarsi su questa bella città balneare. Davvero poche le persone, che ho incontrato; alcuni impegnati nel jogging. Era molto bella l'aria del mare!
Tornato in camera, mi sono recato, poi, nella Lounge, onde consumare la prima colazione.
E qui la sorpresa! C'era un bel po' d'attesa e la ragazza del desk chiedeva, spesso, di pazientare un poco, in attesa che si liberasse qualche tavolo.
L'attesa sembrava davvero che si prolungasse troppo, allora mi son recato al piano terra, per consumare la prima colazione al ristorante Camelia.
E qui la sorpresa! C'era un bel po' d'attesa e la ragazza del desk chiedeva, spesso, di pazientare un poco, in attesa che si liberasse qualche tavolo.
L'attesa sembrava davvero che si prolungasse troppo, allora mi son recato al piano terra, per consumare la prima colazione al ristorante Camelia.
Intanto, l'assortimento è naturalmente più vasto della Lounge; c'è la possibilità di scegliere più piatti. I formaggi erano tutti ottimi, l'immancabile frutta, delle insalate, uova con bacon e salsicce, lo yogurt ed i cereali da consumare nel latte, pane da tostare, cornetti, i danesi e degli ancora caldi muffin, il korean corner, del latte e la macchina del caffe, che funzionava perennemente.
Non ho mangiato quanto descritto, altrimenti starei a scrivere dall'Ospedale di Busan, ma sono stato molto soddisfatto dall'ampia gamma di piatti.
Non ho mangiato quanto descritto, altrimenti starei a scrivere dall'Ospedale di Busan, ma sono stato molto soddisfatto dall'ampia gamma di piatti.
Cosa fare oggi? Incominciamo a visitare qualche luogo interessante.
Sono andato a Gwangbokro road, una fashion street, che si trova dalla parte opposta dell'albergo dove risiedo.
Sono andato a Gwangbokro road, una fashion street, che si trova dalla parte opposta dell'albergo dove risiedo.
E qui, trovo, coscienziosamente, avvertirvi sugli autisti di taxi coreani.
Intanto, pur essendo straniero, non ti fanno girare a vuoto, ma ti conducono direttamente alla meta.
Ma come? E qui viene il bello.
L'autista di taxi coreano tipo è un po' avanti con gli anni, vestito quasi sempre elegantemente e soprattutto usa modi garbati e gentili.
Appena si entra nell'abitacolo e conosce la destinazione, ti regala un mefistofelico ghigno, ingrana la marcia ed inizia una gimkana, che offre magie, come se stessi sul lotto volante.
Diventi la sua preda: io, ogni volta che ho usato il taxi, penso di dimagrire di almeno 1 kilo.
Perché avviene questo?
La colpa è del tariffario, regolato in base al tempo; infatti più è alta la velocità e, quindi, più diminuiscono i tempi di percorrenza del tragitto, e più si paga. Gli automobilisti conoscono il taxi style, quindi, appena li scorgono, si fanno da parte, per farli passare; come se fossero delle ambulanze, che trasportano un ferito grave (il cliente) in ospedale.
Non serve in Corea recarsi nei parchi giochi, per vivere il brivido dell'ultimo tunnel dell'orrore con giro della morte compreso, basta salire su un taxi.
Intanto, pur essendo straniero, non ti fanno girare a vuoto, ma ti conducono direttamente alla meta.
Ma come? E qui viene il bello.
L'autista di taxi coreano tipo è un po' avanti con gli anni, vestito quasi sempre elegantemente e soprattutto usa modi garbati e gentili.
Appena si entra nell'abitacolo e conosce la destinazione, ti regala un mefistofelico ghigno, ingrana la marcia ed inizia una gimkana, che offre magie, come se stessi sul lotto volante.
Diventi la sua preda: io, ogni volta che ho usato il taxi, penso di dimagrire di almeno 1 kilo.
Perché avviene questo?
La colpa è del tariffario, regolato in base al tempo; infatti più è alta la velocità e, quindi, più diminuiscono i tempi di percorrenza del tragitto, e più si paga. Gli automobilisti conoscono il taxi style, quindi, appena li scorgono, si fanno da parte, per farli passare; come se fossero delle ambulanze, che trasportano un ferito grave (il cliente) in ospedale.
Non serve in Corea recarsi nei parchi giochi, per vivere il brivido dell'ultimo tunnel dell'orrore con giro della morte compreso, basta salire su un taxi.
Sono arrivato, miracolosamente, sano e salvo, mentre il mefistofelico autista, lasciato me, ripartiva più veloce dello Shuttle: destinazione Marte in 20 minuti col traffico.
Sono stato per un po' tra la vita e la morte, ma, essendomi raccomandato a qualche santo che conosco io, lo posso raccontare ancora.
Immagino solo, se a Roma, il Comune adottasse lo stesso metodo di pagamento: spunterebbero le ali ai taxi romani e diventerebbero più veloci del Concorde, anzi più veloce della luce!
Forse è meglio evitare di adottare un simile provvedimento.
Il giro effettuato è stato divertente; tanti negozi, soprattutto jeanserie, profumerie, centri massaggi con pubblicità scritte anche in lingua giapponese e ristoranti, dove è possibile mangiare a qualsiasi ora.
Ho girato in lungo e largo; la passeggiata era arricchita da musica pop coreana, trasmessa attraverso degli speaker posti in prossimità dell'ingresso di alcuni negozi.
Prima di risalire sul lotto volante (il taxi), cappuccino solito al bar.
Devo iniziare a prepararmi, per lasciare la stanza e prendere il treno delle 20,30, che mi riporterà a Seul.
Appena ordinata la valigia, facendo attenzione a non lasciare in albergo qualche souvenir personale, mi sono recato alla Lounge. Un'ultima volta, per mangiare qualcosa, vedendo il mare. Consegnata la chiave e ricevuto l'ok, entro nella Lounge.
Devo iniziare a prepararmi, per lasciare la stanza e prendere il treno delle 20,30, che mi riporterà a Seul.
Appena ordinata la valigia, facendo attenzione a non lasciare in albergo qualche souvenir personale, mi sono recato alla Lounge. Un'ultima volta, per mangiare qualcosa, vedendo il mare. Consegnata la chiave e ricevuto l'ok, entro nella Lounge.
Solo due ragazze giapponesi stanno consumandi qualcosa. Prendo un po' di frutta e della frutta secca con del vino, uva Cabernet Sauvignon del Cile: buon corpo e buona acidità.
Il mare rivela uno degli spettacoli più belli della natura; solo verso la riva si formano delle piccole onde, in prossimità delle quali alcuni bambini vedo che giocano e si divertono tra loro.
Consumo lentamente la frutta, che ho preso poco fa; è sempre per me triste andar via. Sapevo già che mi sarei trattenuto per due giorni, ma fa lo stesso.
Il tempo è passato troppo velocemente e non me ne sono accorto.
La vista, che ho goduto dall'hotel Westin Chosun, e' davvero mozzafiato, la gentilezza delle persone incontrate, la bellezza ed incanto dei luoghi visitati, un concento di emozioni, che mi ha scaldato il cuore.
Come poter dimenticare tanto facilmente?
| L'Hotel Westin Chosun di Busan |
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